Hk. 40, Solo

Foto di Sasha Freemind su Unsplash

Pubblicate in Clinamen n.15

di Andrea Viviani

Hk. 40

La sensazione è totalmente lontana dal mio corpo.

Solitudine dell’essenza.


Solo

Passo la notte, ora,
così come ho passato il giorno.
Meditabondo, nullo.
A tirarmi i capelli tra una superbia e l’altra.
Nessun’ anima che mi abbia sfiorato il petto
e solleticato la bocca,
che mi abbia osservato con gli occhi
di un interessato ammiratore;
che mi abbia applaudito
e che si sia fatto applaudire.
Solo.
Mi è indifferente che fuori piova
e smetta di continuo.
Mi è indifferente il mondo
e i suoi farfugliamenti
all’ombra dei miei sensi.
Mi è indifferente, adesso.
Ora che mi vien da pensare
di non aver avuto momenti
di progresso, poiché, ora, penso di poter
riassumere la mia esistenza
in un ciclo unico e continuo
di solitudine.
Mi concedo, quindi, questi versi,
di cui mi pentirò,
una volta che mi sarò svegliato
dal mio tentativo di sonno
che mi staccherà – illusoriamente –
dall’oggi.

17 Novembre 2014